Concessione francese a Shanghai

La Concessione Francese di Shanghai è stata una concessione straniera dal 1849 fino al 1946, conclusasi in pratica nel 1943 quando il governo francese di Vichy la consegnò al governo fantoccio filo-giapponese di Nanchino. L’area era sede, per gran parte del 20 ° secolo, di vari distretti commerciali, nonché il centro del cattolicesimo a Shanghai.

Cenni storici

La Concessione Francese fu costituita il 6 aprile 1849, quando il Console francese a Shanghai Charles de Montigny ottenne tale area della città attraverso un proclama dell’allora governatore di Shanghai. I suoi confini sono stati ampliati per due volte, nel 1900 e nel 1914. Negli anni ’20 diventò una zona residenziale di prim’ordine a Shanghai.
Nel 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale, il governo di Vichy annunciò che avrebbe rinunciato alle sue concessioni in Cina: le concessioni francesi a Tianjin, Hankou e Guangzhou furono così riconsegnate al governo di Jingwei Wang. Al termine della guerra, né Vichy, né il governo nazionalista di Wang furono riconosciuti come legittimi, ma il nuovo governo post-bellico della Francia riconobbe che il passaggio era stato legale e un nuovo accordo venne firmato nel 1946 da Chiang Kai-shek, in base al quale le truppe cinesi sarebbero state ritirate dall’Indocina Francese, in cambio della rinuncia della Francia a tutte le sue concessioni nelle città cinesi.
La Concessione è rimasta sostanzialmente invariata nei primi decenni di governo comunista.
Alla fine degli anni ’80, tuttavia, alcune strutture vennero distrutte, come nel caso di un vecchio edificio francese abbattuto per far posto all’Okura Garden Hotel.

Territorio e demografia

La Concessione Francese copriva la parte nord-orientale di quello che oggi è il Xuhui District e la parte occidentale dell’attuale distretto di Huangpu. A sud-est della Concessione francese vi era la città murata. A nord si trovava la concessione britannica, separata da quella francese da piccoli canali, poi riempiti e trasformati nel viale Edoardo VII.
A capo della concessione vi era il Console Generale di Francia. Se in un primo tempo i francesi avevano preso parte al consiglio comunale del Shanghai International Settlement, nel 1862 fu presa la decisione di uscirne, al fine preservare il più possibile l’indipendenza della Concessione Francese.
La sicurezza all’interno della Concessione era garantita dalla guardia municipale, costituita per lo più da individui provenienti dalla colonia francese di Annam.
Nata come insediamento per i francesi, la Concessione attirò ben presto residenti di altre nazionalità.
Nel 1920, con l’espansione della Concessione francese, i commercianti americani che lavoravano in quella inglese, scelsero di costruirsi case più spaziose nella parte nuova della Concessione Francese. Una eredità di questa presenza è data dall’American College su Viale Pétain.
Shanghai vide un grande afflusso di russi emigrati in seguito alla rivoluzione russa: molti di essi confluirono nella Concessione Francese e il numero aumentò ancora dopo l’occupazione giapponese della Manciuria; la comunità russa fece sentire la sua presenza sulle principali arterie commerciali, come viale Pétain.
Per quanto riguarda la presenza cinese nella Concessione, essa aumentò soprattutto nel corso della rivolta dei Taiping, raggiungendo circa 500.000 unità poco prima dell’inizio dello scoppio della seconda guerra sino-giapponese.

Luoghi di interesse

  • Bibliotheca Zikawei, attualmente una filiale della Biblioteca d Shanghai
  • Zikawei (Xujiahui), il centro della Shanghai cattolica, con la Cattedrale di St Ignazio , l’Osservatorio, la Biblioteca e diversi college.
  • Viale Joffre (Central Huaihai Road), un viale che percorreva la Concessione in direzione est-ovest. La strada prese il nome dal marescialle Joseph Joffre. Nella sua parte centrale ospitava numerosi negozi, molti dei quali aperti dalla comunità russa.
  • Viale Pétain (Hengshan Road), sede di eleganti palazzi. Dal 1990, alcune delle case sono state convertite in bar e locali notturni, facendo di Hengshan Road uno dei principali quartieri dell’intrattenimento notturno di Shanghai.

Galleria Foto

Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 15 anni fa.
Mi piace viaggiare, in particolare in Asia e non solo, e scoprire cibi, posti e culture.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).