Chiese di Nagasaki

La città di Nagasaki ospita varie chiese che testimoniano la presenza della religione cristiana in Giappone.
Il cristianesimo approdò in Giappone nel lontano 1549, grazie al missionario gesuita Francesco Saverio, e attecchì in modo particolare nella zona di Nagasaki, sia presso la popolazione sia presso i signori feudali. I gesuiti stabilirono la loro base proprio a Nagasaki, tanto che la città svolse un ruolo importante nello sviluppo dell’opera missionaria cristiana in Giappone. Nel 1582 alcuni delegati giapponesi partirono per l’Europa, dove ebbero un incontro con il papa, testimoniando come il cristianesimo avesse messo radici anche in Giappone.

Successivamente, coloro che professavano la religione cristiana iniziarono ad essere oggetto di persecuzioni, fino alla decisione di reprimere duramente ogni tentativo di mettere in pratica tale culto. Ancora oggi sono visibili diversi siti storici che testimoniano questo periodo di soppressione. Durante il divieto di professare il cristianesimo, alcuni credenti si spostarono su isole vicine dove si tramandarono di generazione in generazione la tradizione del battesimo e quella degli orasho (da “oratio“, ossia preghiera), continuando a praticare il culto fino a quando, durante il periodo Meiji, esso venne finalmente riportato ad uno stato di legalità.

Con la riapertura del Giappone all’Occidente e le riforme della Restaurazione Meiji , riprese l’attività missionaria e molti professanti cristiani poterono tornare a professare il loro credo: fu allora che nella prefettura di Nagasaki iniziarono a sorgere diversi edifici di culto cristiano. Le chiese cristiane sono anche ottimi esempi di progettazione che unisce tecniche architettoniche occidentali importate dai sacerdoti stranieri a tecniche architettoniche tradizionali del Giappone, oltre ad essere state dichiarate beni culturali nazionali posti sotto tutela grazie ad apposite leggi.
Le chiese cristiane di Nagasaki conservano ancora oggi tutte le caratteristiche originarie, tra cui l’ubicazione e i materiali; l’importanza di tali edifici è legata soprattutto al discorso della rinascita del cristianesimo e riacquisizione della libertà religiosa in un paese dove esso fu a lungo oggetto di persecuzione.
Tra le più importanti chiese di Nagasaki possiamo citare: la cattedrale di Oura, la chiesa di Kuroshima, la chiesa di Aosagaura, la chiesa di Tabira e la chiesa di Shitsu.

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