Byodo-in

La piccola cittadina di Uji, vicino a Kyoto, ospita una delle gemme più preziose del Giappone e un  Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Il tempio di Byodo-in è forse il tempio più amato dai giapponesi che lo considerano il simbolo del paese tanto da ritrarlo sulle monetine da 10 Yen. Byodo-in è la sede di due scuole buddiste, Jodo-shu, noto anche come Buddismo della Terra Pura, e Tendai-shu. Se state visitando Kyoto vi consiglio vivamente di visitare questo luogo magico ricco di significati simbolici e meravigliosi elementi naturali che vi trascineranno nel vortice della cultura giapponese.

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Nome: Byodo-in
Orario: Dalle 8:30 alle 17
Costo a persona: 600yen


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L’unica sopravvissuta

Come altri templi, anche Byodo-in nasce come residenza ed era abitata dal ministro Minamoto no Shigenobu. Le sue origini risalgono al periodo Heian, esattamente al 998. In seguito alla morte del ministro la dimora fu messa in vendita e successivamente acquistata da uno dei membri della famiglia Fujiwara, Fujiwara no Michinaga, il quale trasformò poi la villa in un tempio buddista. Fujiwara no Michinaga fu l’autore del rinnovamento del tempio: nel corso degli anni fece costruire numerosi edifici che insieme diedero vita ad un complesso molto esteso. Purtroppo la maggior parte di queste strutture furono rase al suolo durante la guerra civile del 1336 che però risparmiò l’edificio più famoso del tempio, la Sala Amida o Sala della Fenice, che ad oggi rappresenta una delle poche testimonianze architettoniche del periodo Heian a livello nazionale.

 La Fenice risorge dalle ceneri

L’attrazione principale del tempio è senza dubbio la Sala della Fenice, chiamata così sia per il suo profilo che somiglia ad una fenice con le ali spiegate, sia per le due statue collocate sul tetto dell’edificio e raffiguranti appunto due fenici cinesi, chiamate hōō, che si innalzano verso il cielo. Entrando nell’edificio vi ritroverete nella sala centrale, dalla forma rettangolare, al cui interno potete ammirare la meravigliosa statua del Buddha Amida raffigurato in posizione seduta. Posizionata su un’alta piattaforma, questa imponente statua raggiunge i tre metri d’altezza ed è realizzata in legno di cipresso giapponese rivestito da foglie d’oro; fu realizzata dal celebre scultore giapponese Jocho che utilizzò una tecnica all’epoca molto innovativa chiamata yosegi che consiste nell’assemblare le varie parti in legno che compongono la scultura dall’interno. Le pareti della sala sono decorate con piccoli intarsi in rilievo che rappresentano dei corpi celesti: secondo la leggenda queste figure affiancavano Amida nei suoi viaggi sulla terra per incontrare le anime dei fedeli defunti e accompagnarle nel Paradiso Occidentale. La discesa sulla terra del Buddha Amida è ritratta anche nell’incantevole dipinto in stile Yamato-e che decora le porte in legno della Sala della Fenice.

Le “ali” dell’edificio che danno vita alla mitologica immagine della fenice cinese, sono due corridoi, i quali si trovano ai lati della sala centrale e hanno la stessa identica forma a L; un terzo corridoio rappresenta invece la “coda” ed è situato sul retro dell’edificio conducendo i visitatori al bellissimo lago artificiale dove potete passare del tempo a passeggiare o a rilassarvi immersi nella natura. In origine le sponde sabbiose del lago si estendevano fino al fiume Uji che era circondato da montagne imponenti: si dice che questo paesaggio dal fascino unico rappresentasse il Paradiso Occidentale (o Terra Pura) sulla terra.

Altri tesori del tempio

Vi consiglio una visita anche al museo di Byodo-in, che custodisce, tra i numerosi reperti storici, alcuni dei tesori più preziosi del tempio: 52 statue in legno che ritraggono le Bodhisattvas mentre suonano alcuni strumenti musicali o  danzano sulle nuvole; c’è poi la campana del tempio, una delle più famose del Giappone.

Infine, all’esterno, approfittatene per passeggiare tra le bellezze naturali di questo luogo. Rimarrete sicuramente senza fiato ammirando uno dei pochi esempi rimasti dei Giardini della Terra Pura, uno stile molto diffuso durante il periodo Heian. Si trovano accanto ad un laghetto di fronte all’ingresso dell’edificio e furono portati alla luce durante gli scavi archeologici effettuati nel 1997. La loro bellezza unica e straordinaria unita al loro valore culturale ha fatto sì che fossero inseriti nella classifica dei siti storici più importanti a livello nazionale e dei luoghi di bellezza scenica del paese.

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