Bryant Park

Al suo interno si trova il tempio della cultura, la New York Public Library, mentre a pochi passi ci sono le boutique della Fifth Avenue, Times Square e altre importanti attrazioni della città; è proprio qui, nel cuore di Manhattan, che si trova un’oasi verde molto amata dai newyorchesi e dai turisti: Bryant Park. Uno scenario naturale di quasi 40 mila metri quadrati composto da alberi, aiuole fiorite e arricchito qua e là di sculture dedicate a figure importanti della letteratura, aree giochi per bambini, panchine e aree picnic.  

La posizione centrale gli è valso l’appellativo di “Town Square of Midtown” e rende questo parco uno dei principali luoghi di ritrovo della città in cui residenti e turisti si fermano a passeggiare, rilassarsi all’ombra degli alberi, leggere un libro e a partecipare ad uno dei tanti eventi che animano l’atmosfera di Bryant Park. Perché Bryant Park non solo un semplice parco: qui si tengono concerti, festival, mercatini, lezioni gratuite di fitness e tanto altro ancora.

Le attrazioni e gli eventi

Oggi Bryant Park ha un aspetto diverso rispetto al passato: passeggiando nel parco non si può non notare l’estrema cura e manutenzione delle aree verdi e dei servizi. Visitandolo durante l’ora di pranzo si vedono impiegati e studenti godersi qualche istante di relax nel verde prima di ritornare in ufficio o in biblioteca, mentre nel weekend è più facile incontrare turisti e famiglie. Bryant Park è stato il primo spazio verde di New York a rendere disponibile la connessione wifi così oggi è possibile sedersi su una panchina a leggere le proprie e-mail e navigare su internet; non è raro vedere freelance e liberi professionisti fissi sullo schermo del pc!

Le attività possibili all’interno del parco sono tante e per tutti i gusti. Chi ama la lettura può recarsi verso la Reading Room, una sorta di biblioteca gratuita all’aperto; questo progetto nacque durante il periodo della Grande Depressione per offrire ai newyorchesi che avevano perso il lavoro un luogo in cui trascorrere il tempo leggendo gratuitamente. Nel periodo della Seconda Guerra Mondiale l’economia si riprese e la Reading Room venne abolita, ma oggi è stata ricostruita con un tocco più moderno: c’è un’ampia selezione di libri, quotidiani e magazine, molti dei quali frutto di donazioni, si svolgono incontri e seminari legati alla letteratura nell’ora di pranzo e si organizzano eventi dedicati ai bambini nel pomeriggio.
Per i più piccoli Bryant Park è anche un luogo di divertimento: oltre a numerose aree giochi attrezzate c’è la tradizionale giostra di cavalli e durante le festività natalizie viene allestita una pista di pattinaggio sul ghiaccio. Non mancano altre forme di divertimento per gli adulti, con tavolini da ping pong, aree attrezzate per giocare a scacchi o a dama e campi di bocce; in alcune giornate si svolgono anche dei tornei aperti a tutti!

Per chi invece vuole dedicarsi all’attività fisica, le proposte non mancano: dalle lezioni di tai chi e yoga ai corsi di danza e boot camp; ci sono poi i birding tour, per scoprire la fauna del parco, e le camminate “meditative” organizzate in collaborazione con i centri di meditazione buddista di New York.
Quando avete fame potete approfittare dei vari chioschi, bar e ristoranti sparsi nel parco, tra cui il Bryant Park Grill e Cafè, molto popolare e particolarmente affollato durante l’ora di pranzo; propone un menù tipicamente americano e in estate potete pranzare o prendere un caffè all’aperto nel giardino o sul tetto dell’edificio.

Se a novembre e dicembre Bryant Park ospita il Winter Village, con la pista di pattinaggio sul ghiaccio, mercatini e spettacoli tutti dedicati al Natale, in estate il calendario è ancora più ricco di appuntamenti tutti gratuiti: da metà giugno a fine agosto in una zona del parco viene allestito un maxi schermo per la proiezione settimanale di film, mentre durante la pausa pranzo è possibile assistere ad un mini-spettacolo realizzato in collaborazione con i teatri di Broadway.  Oltre a questi eventi principali non mancano festival dedicati alla gastronomia, concerti ed eventi culturali in ogni periodo dell’anno.

Bryant Park è quindi una tappa che non può mancare nel vostro itinerario a New York, anche solo per sfuggire qualche istante dalla confusione della metropoli e gustarvi il pranzo in totale tranquillità ammirando il paesaggio circostante, fatto di imponenti edifici e grattacieli, tra cui la New York Public Library, l’empire State Building e la torre della Bank of America. 

Informazioni generali

Potete raggiungere Bryant Park comodamente in metropolitana, scendendo alla stazione 42nd Bryant Park oppure alla 5th Avenue.

Per chi lo desidera è possibile prendere parte a dei tour guidati gratuiti del parco, previsti ogni mercoledì con partenza alle ore 11:00 dalla Josephine Shaw Lowell Memorial Fountain; il tour dura di circa 45 minuti ed è necessario registrarsi online sul sito del parco.

Dal sito ufficiale del parco potete anche scaricare gratuitamente l’audioguida grazie alla quale scoprirete la storia e le curiosità legate a Bryant Park con l’aiuto di una guida speciale: l’attore Matthew Broderick.

Galleria Foto


Mappa:

Nome: Bryant Park


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Un po’ di storia

Sebbene fosse stato costruito molti anni prima, solo nel 1884 il parco prese il nome attuale, in omaggio a William Cullen Bryant, poeta ed editore del New York Evening Post e grande sostenitore dell’abolizione della schiavitù. Oltre al nome, di questo grande scrittore resta anche un monumento commemorativo, che si accompagna alle statue in bronzo di altri “artisti della parola” come Goethe e Gertrude Stein.

Ma Bryant Park non è sempre stato un parco: nato come una piazza pubblica è stato un cimitero per i poveri fino al 1840.

Verso gli anni ’80 del XX secolo, dopo un lungo periodo di degrado che rese questo parco un luogo malfamato e frequentato principalmente da spacciatori e criminali, si pensò anche di eliminare questa area verde, ma poi si optò per la riqualificazione di Bryant Park: furono installati nuovi servizi, padiglioni e chioschi,  venne migliorato il sistema di illuminazione e il design del parco e si programmò una serie di manifestazioni e appuntamenti culturali che aumentarono l’affluenza di visitatori nel parco.