Definire Akihabara è molto difficile, si tratta infatti di uno dei quartieri più particolari e strani di Tokyo dove se uno ha una passione o una perversione particolare, qua può trovare tutto quello che desidera. Sul sito ufficiale di Akihabara trovate una mappa con i negozi principali.
Sulla strada principale di Akihabara passa il ponte verde della linea Yamanote Line. Si tratta di un ponte molto famoso sotto al quale tutti i turisti si scattano una foto ricordo, perché è il simbolo di questo quartiere.

Io ad Akihabara, vicino al ponte simbolo di questo quartiere.
Come ho già scritto in un altro articolo, comprare tecnologia in Giappone non conviene, tuttavia un salto da Yodobashi Akiba è d'obbligo. Si tratta di un negozio di elettronica a dir poco immenso. E' aperto dalle 9:30 alle 22 ed oltre a contenere qualsiasi oggetto di elettronica con la possibilità di provare moltissimi prodotti, ha anche un piano con moltissimi ristoranti nel quale trovate anche un kaiten sushi gestito da Sushi Zanmai, che ha aperto anche un ulteriore ristorante (non kaiten) al piano terra dell'edificio. Si trova nella parte est di Akihabara, che è la parte opposta alla zona più famosa dove si trovano tutti gli altri negozi.
I sexy shop di Akihabara seppur molto forniti sono sempre stati abbastanza simili a tutti quelli che si trovano in altre capitali, finché ha aperto il Pop Life Department M'S. Questo sexy shop si trova a pochi passi dall'uscita della stazione JR ed ha vari piani, ognuno dedicato a singole categorie di oggetti, dai DVD ai vibratori, dall'intimo tradizionale ai costumi giapponesi cosplay, con un ottima fornitura di profilattici e lubrificanti di vari tipi e molto altro.
E' aperto ogni giorno dalle 10 alle 23, non entrate con zaini troppo grossi o farete fatica a muovervi tra le strette corsie di ogni piano.
Sono molti i negozi che offrono merce Duty Free, cioè senza le imposte previste dal governo giapponese. Va sottolineato però che se in Italia l'IVA ammonta al 20%, in Giappone è solo del 5%, motivo per il quale non è fondamentale andare nei negozi Duty Free in Giappone, perché il risparmio è molto basso.
Per le vie di Akihabara è molto comune vedere semplici ragazze vestite da governanti che distribuiscono volantini e coupon per sconti per andare in Maid Cafe. Non ci sono mai stato, ma penso che non sia un problema entrarci anche se siete stranieri anche se per andare sul sicuro è meglio farsi accompagnare da una persona giapponese, come ha fatto Pif in Tokyo Love, una puntata su Tokyo del suo programma "il Testimone".
Sono decine i negozi per appassionati di action figure, manga ed anime. Si trova qualsiasi cosa si desidera, qualsiasi personaggio in qualsiasi situazione. Modellini, figurine, poster e quant'altro. Basta uscire dalla stazione JR ed entrare in qualunque negozio per trovarsi nel paradiso per gli appassionati di questo settore.
Nel 2004 alla biennale di architettura di Venezia ci fu qualcosa di incredibile nel padiglione del Giappone, che ho avuto la fortuna di vedere con i miei occhi ma non ho fotografato. Potete trovare le fotografie e articoli che dimostrano che quanto vi sto dicendo è vero visitando le pagine dedicate sul sito DesignBoom e molti altri siti.
All'interno del padiglione del Giappone, il cui catalogo è andato esaurito dopo pochi giorni al contrario degli altri padiglioni dove migliaia di cataloghi probabilmente giacciono ancora in qualche fondo di magazzino, vennero installati alcune cose relative alla cultura otaku.
Fu installato un modellino del quartiere di Akihabara, alcune fotografie, ricostruzioni in miniatura ed immagini delle camere da letto degli hikikomori ma soprattutto decine e decine di box in plexiglass esattamente come nei negozi chiamati in inglese rental showcases in cui gli Otaku pagano l'affitto di un cubo per poter mettere in vendita il proprio materiale più prezioso per altri appassionati. Alla biennale su ogni oggetto, esattamente come ad Akihabara, erano posti i prezzi ed ogni cubo era diverso dagli altri in quanto appartenente ad una vera persona giapponese che aveva messo a disposizione i propri oggetti per la mostra, tuttavia nessun oggetto era in vendita realmente.
Tutto ciò ha destato un enorme curiosità da parte del pubblico della biennale, sia tra i più giovani molto attratti dal contenuto di questi cubi sia tra i più appassionati di cultura urbana ed architettura che hanno aperto così la loro mente a qualcosa di assolutamente innovativo e strano ma reale al 100% a differenza di molte altre idee che talvolta seppur innovative vengono dimenticate nel giro di pochi mesi.
Il catalogo di seconda mano, per chi lo desiderasse, è in vendita su Amazon al prezzo di 82$.
La copertina del catalogo del padiglione Giappone - biennale di architetura di Venezia (2004)
Uno dei siti più famosi riguardanti la tecnologia giapponese e i gadget più bizzarri è Akihabara News. Ogni giorno vengono inserite notizie molto curiose e simpatiche, vi consiglio di seguire questo sito!
Il modo più semplice per arrivare ad Akihabara è usare la Yamanote Line e scendere alla fermata Akihabara che si trova a sole due fermate da Tokyo.
In alternativa se vi trovate a Shinjuku ed avete una buona dimestichezza con i trasporti di Tokyo prendete la JR Chuo Line (linea arancione) fino a Ochanomizu e poi cambiate prendendo la JR Sobu Line (linea gialla) fino ad Akihabara; con questa soluzione impiegherete circa 20 minuti in totale anziché più o meno 30 minuti che impieghereste con la Yamanote Line partendo da Shinjuku.