Anime e Manga

Chi è stato bambino negli anni ’80/’90 si ricorderà le prime serie di cartoni animati trasmessi in tv, i cui protagonisti sono diventati dei veri beniamini dei bambini. Da Heidi a Goldrake fino a Mazinga, sono stati tanti gli anime giapponesi trasmessi in Italia e che ancora oggi ricordiamo con nostalgia. Ciò che però ignoravamo all’epoca era che questi cartoni ci offrivano uno sguardo su una terra e una cultura lontana e ci permettevano di volare con la fantasia, catapultandoci direttamente in Giappone.

Gli anime e i manga sono infatti una parte integrante della cultura giapponese ed è sufficiente visitare il Paese per rendersi conto dell’influenza di queste forme d’arte nella vita dei giapponesi. Oggi questi generi stanno riscuotendo enorme successo anche in molte nazioni occidentali, tra cui anche l’Italia. Il mondo dei manga e degli anime è molto variegato e ricco e comprenderne bene le caratteristiche potrebbe sembrare difficile, ma semplificando possiamo dire che se con il termine “manga” si indicano i fumetti in generale, con la parola “anime”, che deriva dal termine inglese “animation”, ci si riferisce ai cartoni animati giapponesi, i quali spesso si ispirano alle storie dei manga, ma non sempre.

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Per chi si approccia alla cultura giapponese è importante però capire una sostanziale differenza rispetto alle culture occidentali: se in molti Paesi i fumetti e i cartoni sono un genere un po’ sottovalutato e prettamente rivolto all’infanzia o comunque ai giovani, per i giapponesi i manga e gli anime hanno un ruolo culturale rilevante, che spinge a considerarli una forma di espressione artistica assolutamente non meno importante della letteratura e del cinema e per questo motivo si rivolgono a tutte le fasce d’età, trattando tematiche differenti in base al target a cui sono indirizzati. Non è raro infatti vedere ragazzi e adulti leggere i manga sui mezzi pubblici, nei parchi o nelle biblioteche e trovare ampie sezioni dedicate ai fumetti nelle librerie e nelle edicole.

Addentrarsi nel mondo dei manga e degli anime è un passo fondamentale per capire la cultura giapponese, proprio perché nelle trame sono presenti tanti richiami alle tradizioni, alla religione, alle abitudini e  alla  mentalità dei giapponesi. Per aiutarvi a comprendere meglio questo mondo, vediamo nel dettaglio le caratteristiche dei manga e degli anime.

I Manga: storia e diffusione

Il termine “manga” in giapponese significa “immagini libere o stravaganti” e se in Occidente si usa questa parola esclusivamente per indicare un genere particolare di fumetti, ovvero quelli giapponesi, in Giappone “manga” indica i fumetti di qualsiasi nazionalità e genere. I fumetti giapponesi sono solitamente pubblicati in bianco e nero, anche se esistono alcune pubblicazioni a colori, e includono una grande varietà di generi: avventura, romantico, sportivo, storico, commedia, fantascienza, fantasy, ecc. Questa eterogeneità è alla base della popolarità del manga proprio perché è possibile soddisfare i gusti di un numero maggiore di lettori.

A partire dagli anni cinquanta il fenomeno dei manga si è diffuso a macchia d’olio in Giappone, appassionando folte schiere di lettori e diventando uno dei mercati principali per l’editoria  giapponese. Nonostante si tendi a pensare ai manga come ad una forma d’arte contemporanea, in realtà questa forma d’arte ha origini molto antiche. Il termine manga iniziò ad essere utilizzato addirittura verso la fine del 18esimo secolo per indicare alcune pubblicazioni, come “Shiji no yukikai“ di Santo Kyoden, il “Manga hyakujo” di Aikawa Minwa e “Hokusai Manga” del famoso artista giapponese Hokusai. In origine si trattava essenzialmente di libri illustrati e solo nel dopoguerra questa forma di espressione si è evoluta acquisendo il significato moderno di fumetto. Il successo dei manga non ha tardato a colpire anche oltre il confine nipponico: questa forma d’arte è stata infatti esportata in numerosi paesi e i fumetti sono stati tradotti in varie lingue.

I Giappone i fumetti si trovano pubblicati in libri-fumetto (o graphic novel) ciascuno dei quali è dedicato ad una particolare serie, o su riviste specializzate che pubblicano uno o più capitoli di diverse storie su ogni numero.

I generi e le caratteristiche dei manga

In base al pubblico a cui si rivolgono i manga, esistono diversi generi. Quelli dedicati ai bambini vengono definiti Kodomo e tra questi ci sono ad esempio i famosi DragonBall, AstroBoy o Doraemon. Lo stile utilizzato dai disegnatori in questo caso è molto semplice e si utilizzano figure dai tratti infantili e teneri per catturare meglio il cuore dei piccoli lettori; al tempo stesso i protagonisti sono caratterizzati da occhi molto grandi, simili più ai tratti occidentali che orientali. Questa particolarità si ispira ai personaggi delle favole della Disney ed è diventata una caratteristica del genere manga, che svolge una funzione ben precisa: attraverso un occhio grande l’autore riesce ad esprimere meglio le emozioni del personaggio. Così come avviene poi in ogni storia per bambini, ad esempio anche nelle favole Disney, il protagonista si trova a dover affrontare una serie di prove e difficoltà attraverso le quali cresce e impara nuove cose e, soprattutto, scopre grandi valori come l’amicizia. Ogni fumetto mira quindi a fornire un insegnamento morale; ad esempio AstroBoy è ambientato in un mondo in cui umani e robot convivono e il protagonista è proprio un robot dotato di sentimenti umani che combatte le forze del male: il messaggio principale di questo manga è il rispetto e l’accettazione per tutte le creature. Nei manga giapponesi per bambini, a differenza di quelli occidentali, si trattano anche temi complessi, come la morte (capita che spesso il protagonista sia orfano), il bullismo, e anche il rispetto per gli animali e l’ambiente: non è raro infatti trovare dei manga in cui il miglior amico del protagonista è un animale.

Per quanto riguarda invece gli adolescenti, si distinguono due generi di manga, quello che si rivolge alle bambine/ragazze, detti Shōjo e quello per ragazzi, chiamati Shōnen.

Gli shōjo manga affrontano varie tematiche, in particolare l’amore e l’amicizia e tra i titoli più famosi ci sono Lady Oscar, Candy Candy, ecc.; in alcuni manga emerge anche la figura della ragazza o donna “guerriera”, come la combattente Sailor Moon, che ha riscosso molto successo anche in Italia.

I manga che si rivolgono ad un pubblico maschile affrontano vari temi in base all’età dei lettori: alcuni appartengono al filone azione-avventura, altri sono dei polizieschi, come quello che vede protagonista il simpatico Lupin; altri ancora sono legati invece allo sport, come Holly e Benji, alla fantascienza o alla sessualità. I manga per gli uomini over 18 vengono solitamente definiti Seinen.

Ci sono poi alcuni fumetti ambientati nel passato e che narrano la storia del Giappone attraverso le gesta dei samurai e dei ninja.

Ciò che i fan dei manga giapponesi amano di più è il mix fra la realtà e il mondo della fantasia: in molte serie giapponesi popolari anche nel nostro paese, come Sailor Moon o i Cavalieri dello Zodiaco, i protagonisti sono ragazzi apparentemente normali che conducono una vita ordinaria, quindi lavorano e vanno a scuola, ma scoprono improvvisamente di avere particolari doti o capacità; questo permette ai lettori di sentirsi più vicini ai propri personaggi preferiti e di immedesimarsi in loro.

Il manga giapponese si legge al contrario rispetto al fumetto occidentale, cioè dall’ultima alla prima pagina, secondo le consuetudini orientali, e anche le vignette si leggono da destra verso sinistra, dall’alto verso il basso. Inoltre, a differenza dei fumetti occidentali, che contengono molte frasi e discorsi lunghi, il testo nei manga è ridotto al minimo e si attribuisce una maggiore importanza alle immagini, attraverso cui si narra la storia è raccontata; non è raro quindi trovare sequenze mute e immagini senza vignette, perché secondo la cultura giapponese, anche il silenzio è importante e anche questo va raccontato.

Gli Anime

Gli anime sono dei cartoni animati che prendono ispirazione dai manga più famosi, anche se non tutti gli anime derivano dai manga: alcuni prendono infatti spunto dai videogiochi e un esempio è Pokémon. Gli anime possono essere prodotti in diversi format: per la televisione come serie televisive, direttamente in Dvd e per il cinema come lungometraggi o cortometraggi. Ovviamente la creazione di un anime comporta un lavoro maggiore, che vede all’opera uno studio di animazione e anche numerosi artisti, tra cui i cantanti che compongono le sigle dei cartoni. Sulla scia del successo degli anime, anche molti cantanti sono diventati popolari grazie proprio alle sigle, che solitamente diventano delle hit.

Uno dei più importanti e famosi fumettisti e animatori è senza dubbio Hayao Miyazaki,che ha ricevuto numerosi riconoscimenti a livello internazionale per i suoi film d’animazione, tra cui “La città incantata” e “Principessa Mononoke”. Miyazaki è apprezzato per il suo stile unico, spesso controcorrente: i protagonisti sono solitamente donne forti e indipendenti e i tratti dei personaggi sono più simili agli orientali, con occhi piccoli. Anche le tematiche affrontate da Miyazaki sono molto importanti: i suoi film si ispirano alle leggende e ai miti del Giappone, ma trattano problematiche moderne, come l’importanza della tutela e del rispetto per l’ambiente.

Se in Giappone ci sono anime per tutte le età, così come i manga, in altri paesi, come l’Italia i cartoni sono destinati ad un pubblico di bambini e ragazzi e ciò ha portato in passato a diverse operazioni di adattamento dei cartoni importati, con la censura di alcune scene ritenute troppo violente o non adatte ad un pubblico di minori.

I manga nel mondo

I manga hanno influenzato il settore dei fumetti e dei cartoni animati in varie parti del mondo, in particolare in Cina, Hong Kong, Taiwan e Sud Corea. Anche la Francia è stata travolta dall’influsso dei manga, e ciò è risultato nella nascita di nuovo genere di fumetto chiamato “nouvelle manga”. Negli Stati Uniti è stato persino coniato il termine “Amerimanga”, per indicare i manga prodotti a livello nazionale e anche in Italia sono state fatte alcune sperimentazioni, che hanno dato vita alla serie “spaghetti manga”.

Il fenomeno manga in Italia è arrivato verso la fine degli anni ’70, con la pubblicazione dei primi fumetti giapponesi e la messa in onda dei cartoni animati, come Holly e Benji, Georgie e tanti altri.

Alla scoperta dei manga in Giappone

Con la popolarità dei manga e l’aumento degli appassionati in tutto il mondo, sono nati in Giappone alcuni luoghi in cui poter scoprire questo mondo e avvicinarsi maggiormente alla cultura nipponica. Un esempio sono i manga cafè, dei bar in cui è possibile fare uno spuntino o bersi un caffè e nel frattempo leggere i fumetti messi disposizione dei clienti; in alcuni di questi cafè è possibile anche dormire la notte. Per chi lo desidera, è possibile anche visitare alcuni musei dedicati ai manga in varie città del Giappone, come il Kyoto International Manga Museum o partecipare alle fiere dei fumetti che si tengono in varie occasioni a Tokyo e in altre località.

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