Al Fahidi

Al Fahidi è uno dei siti culturali più antichi di tutta Dubai: grezze mura proteggevano le case raffinate delle ricche famiglie che vi abitavano ed erano sovrastate dalle torri del vento (le Barajeels), che catturavano il vento e lo incanalavano all’interno delle abitazioni. Questi vecchi edifici sono stati riconvertiti in caffè, gallerie d’arte e negozietti.
Precedentemente il quartiere era noto con il nome di Al Bastakiya, che, insieme ad Al Shindagha era una delle più antiche zone residenziali della città.

La località sorge nei pressi del Dubai Creek e comprende vicoli, abitazioni oggi riconvertite, le già citate torri del vento e il celebre forte Al Fahidi, il più antico edificio esistente a Dubai.
Camminando per Al Fahidi si respira un’atmosfera d’altri tempi e si possono gustare ottimi piatti della cucina locale.

Background storico

Al Fahidi era tradizionalmente una roccaforte per i ricchi mercanti persiani, ma la situazione cambiò con la scoperta del petrolio, che portò molte famiglie ricche a trasferirsi in zona. La costruzione del sito risale al 1690 e comprendeva inizialmente circa 60 unità abitative, separate tra loro da stretti vicoli.
Nel 1970 la metà di Al Fahidi fu abbattuta per far posto allo sviluppo di un nuovo complesso di uffici per il sovrano dell’emirato. La restante area cadde quasi totalmente in rovina, ad eccezione della Galleria Majlis, centro d’arte e artigianato e le torri eoliche con annesse abitazioni.
Nel 1989 il Comune di Dubai programmò di demolire anche quanto restava del quartiere, ma l’architetto britannico Rayner Otter, che vi risiedeva, avviò una campagna per preservare la zona, inviando con l’occasione una lettera informativa al principe Carlo di Inghilterra, che avrebbe dovuto visitare l’emirato in quell’anno. Giunto a Dubai, Carlo chiese di visitare Bastakiya: insieme ad Otter esplorò tutta la zona, proponendo infine al Comune di preservare l’area, che fu così risparmiata.
Nel 2005 è stato avviato un progetto volto a ripristinare i vecchi edifici della zona.

Il forte

La torre più antica del forte Al Fahidi risale al 1787 ed è ancora oggi esistente. Il forte fu costruito allo scopo di proteggere la città dalle incursioni nemiche, ma nel tempo servì ad altri scopi, come ad esempio una prigione e la sede del governatore di Dubai.
Nel 1969 lo sceicco Hamdan Bin Rashid Al Maktoum inviò una lettera al capo dell’ufficio di stato in Kuwait, chiedendo di poter ricevere un esperto di musei allo scopo di progettare un museo all’interno del forte.
Il forte ha una forma quadrata ed è dotato di torri su tre dei suoi angoli. Appena fuori dalla parete sud si trovano i resti delle mura della città, accanto alle quali è collocato un dhow, ossia un’imbarcazione tradizionale. Sulla parete orientale si trovano due cannoni posti a protezione del cancello principale, insieme alle bandiere di Dubai e degli Emirati Arabi Uniti.

Museo di Dubai

Il Museo di Dubai è indiscutibilmente una delle attrazioni più visitate della città ed è ospitato all’interno del Forte Al Fahidi, attualmente l’edificio più antico di Dubai.
La struttura è stata inaugurata nel 1971 dall’emiro di Dubai, allo scopo di illustrare e raccontare gli usi e i costumi dell’Emirato, attraverso una collezione di manufatti antichi e reperti provenienti dai paesi africani e asiatici che commerciavano con Dubai, alcuni dei quali risalenti addirittura a 5.000 anni fa.
Le sale del museo si estendono intorno ad un cortile centrale, che ospita un cannone in bronzo, un pozzo e vari tipi di imbarcazioni.
All’ingresso vengono esposte delle fotografie che raccontano i mutamenti architettonici e l’incredibile espansione di Dubai nel corso degli anni.
Alcuni diorami a grandezza naturale raccontano nel dettaglio l’era prima della scoperta del petrolio, in cui a farla da padrone erano esclusivamente attività tradizionali come il sarto, il falegname e il fabbro.
Un grande diorama è dedicato al mare, con scene di vita marina (imbarcazioni, attrezzature in dotazione ai pescatori ecc.): un’intera sezione è infatti dedicata all’acqua, un tema particolarmente interessante in una terra desertica come quella di Dubai.
Le sale sotterranee espongono reperti rinvenuti durante vari scavi effettuati negli Emirati Arabi Uniti, in particolare nella zona di Jumeirah.